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    Servizi di Patronato

    CERTIFICAZIONE APE SOCIALE

    Armando MansuetoArmando Mansueto28 Ottobre 2024Updated:23 Gennaio 20254 Mins Read1.530 Views
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    CERTIFICAZIONE APE SOCIALE

    L’Ape agevolato è un sussidio economico che accompagna al raggiungimento della pensione di vecchiaia nel regime pubblico obbligatorio alcune categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela da parte del legislatore a condizione di avere raggiunto il 63° anno di età unitamente ad almeno 30 o 36 anni di contributi. Riguarda tanto i lavoratori dipendenti (sia del settore pubblico che privato), gli autonomi e i parasubordinati con la sola esclusione dei liberi professionisti iscritti presso le relative casse professionali.

    Possono accedere al trattamento in parola i soggetti che, oltre ad essere iscritti ad una delle indicate forme di previdenza, abbiano cessato l’attività lavorativa, risultino residenti in Italia, non siano titolari di alcun trattamento pensionistico diretto ed abbiano compiuto almeno 63 anni di età. Oltre alle indicate condizioni gli interessati devono riconoscersi in uno dei seguenti quattro profili di tutela:

    A) Disoccupati
    Siano in possesso di almeno 30 anni di contribuzione e si trovino in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria. Dal 1° gennaio 2018 la legge 205/2017 ha incluso anche i lavoratori la cui disoccupazione sia conseguenza della scadenza di un contratto a termine a condizione che nei tre anni precedenti la cessazione del rapporto, abbiano avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Inoltre è necessario avere concluso da almeno tre mesi il godimento dell’intera prestazione previdenziale di disoccupazione spettante.

    B) Caregivers
    Siano in possesso di almeno 30 anni di contribuzione e, al momento della richiesta, assistere da almeno sei mesi, il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Dal 1° gennaio 2018 la legge 205/2017 ha incluso anche i soggetti che assistono, un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

    C) Invalidi
    Siano in possesso di almeno 30 anni di contribuzione ed essere stati riconosciuti invalidi civili di grado almeno pari al 74 per cento.

    D) Lavori cd. Gravosi
    Siano lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contribuzione e, alla data di presentazione della domanda di accesso all’Ape sociale, abbiano svolto una o più delle professioni cd. gravose elencate nella tavola sottostante per almeno sei anni negli ultimi sette oppure per almeno sette anni negli ultimi dieci.

    Il requisito contributivo
    Inoltre per quanto riguarda le donne, è prevista una riduzione dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’APE sociale, pari a 12 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni (cd. APE sociale donna); per quanto concerne l’accesso al beneficio dei lavoratori dipendenti operai dell’agricoltura e della zootecnia, si è assunto come riferimento per il computo integrale dell’anno di lavoro il numero minimo di giornate (pari a 156), relativo all’anno di contribuzione, previsto dalla normativa vigente.

    L’entità del sussidio
    Il sussidio consiste in un assegno di accompagnamento sino alla pensione di vecchiaia erogato direttamente dall’Inps per 12 mesi all’anno il cui valore è pari all’importo della rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso all’indennità stessa. Il sussidio non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro lordi.

    Domande entro il 31 marzo 2021

    Ai fini del conseguimento del beneficio gli interessati devono produrre un’istanza volta alla verifica delle condizioni per accedere all’APE sociale e la domanda di accesso alla prestazione. L’istanza di verifica, a seguito dell’intervento di cui alla Legge 178/2020, va proposta all’Inps entro tre finestre temporali fissate annualmente.

    Documenti necessari per inviare la pratica sono:

    1. documento d’identità e codice fiscale del richiedente
    2. documento d’identità ecodice fiscale del coniuge
    3. stato civile e data di stato civile
    4. eventuali dichiarazioni dei redditi e cud
    5. lettera di licenziamento da ultimo rapporto di lavoro
    6. did online
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