
Abbiamo parlato di come le Intelligenze Artificiali rappresentano un nuovo, importante traguardo dell’evoluzione della nostra specie, almeno dal punto di vista sociale, economico ed individuale. Eppure, soprattutto in questo periodo storico, quest’ultime sono considerate ostili all’uomo e, per la precisione, destinate a sostituirci in tutto e per tutto. Chiunque di noi, infatti, ha sentito parlare almeno una volta nella propria vita del cupo e triste presagio rappresentato da macchine senzienti che ci soggiogano, stravolgendo la nostra stessa esistenza. La storia ha molte sfaccettature, con soggetti e contesti differenti: un umanoide intelligente, receptionist di alberghi; il camion che si guida da solo; Sora che ci permette di farci fare video, come se fossimo degli sceneggiatori di Hollywood. Questo blog non ha lo scopo di farvi presagi o di predirvi il futuro, ma possiamo sicuramente parlarvi del presente e di come queste Intelligenze si stiano “imponendo” nella nostra società odierna. Perché, in realtà, la storia attuale è molto diversa da quella che alcuni dei nostri cari consumatori potrebbero immaginare. Infatti, è vero che tramite Sora, possiamo fare dei video incredibili, che pochi anni fa potevamo a stento immaginare; ma è anche vero che i video creati sono ben lontani dai prodotti creati da coloro che fanno parte, professionalmente, dell’industria videoludica e cinematografica. E questo vale anche per le altre due professioni nominate oggi: un robot umanoide, per quanto possa facilitare operazioni “meccaniche”, con i modelli matematici attuali non può disporre dell’empatia, strumento fondamentale nel settore turistico e ad oggi uno dei servizi più voluti da un cliente; è vero che la guida automatica può aiutare un camionista, ma attualmente siamo lontani dal poter usare tali strumenti sulla maggior parte delle strade del mondo (basti pensare alla eterogeneità di strade presenti solamente nella nostra penisola). Concludiamo il nostro appuntamento, facendovi notare un attore in queste storie, che può esser sfuggito: l’essere umano. Quest’ultimo infatti resta il protagonista al centro del teatro della vita, solo che in modo diverso rispetto a prima: stavolta, con sé, ha un co-protagonista in scena, un co-protagonista che non vuol prendersi la scena, ma che può aiutare a migliorare lo show nel suo complesso. Le IA, infatti, ad oggi non sono altro che strumenti potenti, al servizio dell’essere umano, dei magnifici aiutanti, degli stagisti, su cui l’essere umano deve sorvegliare, per esser pronto a compiere quelle azioni che le IA, da sole, non possono fare.