“L’indagine epidemiologica della Regione Toscana sul 5G, che ha causato anche uno scontro politico interno con la presa di posizione odierna del presidente del Corecom e dell’Assessore Stefano Ciuoffo, non pensiamo possa essere ascritta all’archivio degli errori. Ma è a nostro avviso fuorviante dei veri problemi collegati alla diffusione dei tumori nella nostra Regione. Quello su cui la Regione dovrebbe indagare è l’impatto dell’inquinamento tout court sulla strage oncologica” – commenta Benedetto Tuci, Presidente del Movimento Consumatori Toscana.
“Molto probabilmente ci sono settori della produzione industriale che sono difficili da “toccare”. Molto probabilmente se si indaga sull’impatto dei traffici portuali di Livorno, sulla qualità dell’aria della città, o ancora, se si indaga sull’impatto pesante delle discariche sulla qualità dell’acqua e dell’aria della Regione o sullo spargimento del Keu, di cui si parla in questi giorni al processo penale di Firenze, si potrebbero avere risultati tali da mettere in discussione interessi pesanti del sistema produttivo e dei servizi. Forse, in tutto ciò si potrebbe individuare anche un coinvolgimento delle aziende pubbliche o delle partecipate. Sinceramente, non vorremmo che il 5G fosse parte del “Piano della disinformazia” su questo tema” – conclude Benedetto Tuci.