“Pillola blu, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del Bianconiglio”. Ho deciso di far partire questa rubrica con una frase iconica di un film iconico come Matrix. Ebbene, in questo periodo storico il consumatore si trova nella stessa situazione del personaggio principale, Neo, che deve decidere se vivere in un mondo artificiale creato dalle macchine, senzienti e malvagie, o scoprire la verità su di esso e su come le macchine hanno preso il sopravvento sugli esseri umani, usati ormai come mere fonti di energia. Ok, forse non siamo proprio nella stessa situazione grave e, quindi, mi sento prima di tutto di tranquillizzare i neofiti che si avvicinano per la prima volta all’argomento “Intelligenza Artificiale”, anche conosciuta come AI. Tuttavia, non posso non trovare una somiglianza tra il consumatore e il nostro caro Neo: oggi bisogna decidere se far finta di nulla sull’argomento e disinteressarci, se stare quindi totalmente in balia degli eventi, come una barca nel bel mezzo di una tempesta, o, invece, se diventare consci della reale portata dei cambiamenti portati dall’Intelligenza Artificiale nella nostra società nell’ultimo secolo, e farne parte in maniera cosciente e responsabile. Questa rubrica vuole essere la vostra pillola rossa: andremo alla scoperta delle nostre macchine “senzienti”, molto diverse dalle malvagie descritte nel film di Matrix; in particolare, metteremo l’accento sulla definizione di AI come strumento dalle molteplici sfaccettature, deleterio ma funzionale, “malvagio” ma, allo stesso tempo, “benevolo”; infine, rimetteremo al centro del palcoscenico della vita l’essere umano, che da opportunista vero (altrimenti non sarebbe diventato l’essere più evoluto nel pianeta) si è messo in un angolo del palco della vita sociale e tecnologica, dando la colpa alle macchine di tutti i suoi problemi. Allora: pillola blu o pillola rossa? Io la mia scelta l’ho già fatta: detto fra noi, il blu neanche mi piace tanto come colore.